Chi siamo

L’Associazione Teatrale Punto Teatro Studio nasce nel 2009 da un gruppo di ex allievi della scuola di teatro Quelli di Grock di Milano.
Il suo intento è di promuovere la cultura, diffondendo e facendo conoscere il senso del teatro contemporaneo con il suo concetto di attore-autore-regista.

Perchè PUNTOTEATROSTUDIO? 

Peri rispondere è necessario fare il PUNTO della situazione in cui si inserisce la Compagnia…
Il passaggio dal “grande attore” dell’800 a quello del ‘900 denota particolari differenze: per il primo, il PUNTO di partenza erano le battute del testo; mentre per l’attore contemporaneo non lo è più (“Il principe costante” di Grotowski è partito dalle improvvisazioni, da vicende personali e giovanili – lo stesso con “Paradise now” del “Living Theatre”). Il training fisico, l’utilizzo del corpo come strumento da allenare per la finalità espressiva è il PUNTO di svolta primordiale del processo attorale, che permette al testo di prendere vita attraverso gli eventi drammaturgici.

Ad essere diverso è anche il PUNTO di arrivo: dopo la rivoluzione della regia non è solo la parte dell’attore a dover essere curata, ma è anche tutto lo spettacolo. A partire da Stanislavskij, si parla di “partitura” che va ad indicare questa istanza di assoluta precisione; struttura che il regista fissa e grazie alla quale all’interno di essa l’attore può improvvisare, può su questa variare, può giocare.

Cambia dunque l’approccio dell’attore al “fare teatro”: può usare liberamente questa partitura entro il quale è libero di muoversi e dar vita alla vita che cambia e che assomiglia più al fuoco che non alla pietra. L’attore non cura più soltanto la parola, ma è anche autore e regista di se stesso: questo è il PUNTO che la Compagnia vuole fissare come poetica indispensabile nella quale rendere il proprio lavoro coerente e organico.

Il teatro contemporaneo concepisce l’attore come “un atleta del cuore” che attraverso il training si libera del fardello della vita per entrare in una dimensione che lo porterà ad unire il suo vissuto con quello del personaggio per provarlo VERAMENTE sulla scena. Finge, ma è vero. L’attore diviene così pienamente creativo e non più un mero esecutore all’interno della struttura scenica o registica.

Nel suo quadro, Ballerina acrobata (1931-32), che diventa per il PTS simbolo e logo, Matisse non vuole rappresentare la perfezione dell’aspetto esterno di quella ballerina, bensì – semplicemente con una linea – arriva al PUNTO essenziale, alla sostanza di quella danzatrice mantenendo intatte (se non più accentuate) le sue forme e le sue armonie.

Anche il PuntoTeatroStudio ambisce ad arrivare in quel punto, esattamente nel cuore dell’opera. Cominciamo a scavare…